di Giuseppe Longo
TARCENTO – La malattia lo stava consumando rapidamente, ma una delle ultime preoccupazioni di monsignor Duilio Corgnali era stata quella di restaurare lo storico organo della Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo, così da restituire quanto prima a Tarcento una delle sue “voci” più amate. Proprio per questa finalità, il parroco aveva avviato tutte le procedure necessarie per la realizzazione dell’opera, che però non riuscì a vedere nè avviata nè tanto meno ultimata, perché nel gennaio 2024 si spense vinto dal male rivelatosi purtroppo senza speranze. Un compito che è spettato al suo successore, monsignor Luca Calligaro, il quale l’altra sera, alla fine del solenne rito del Corpus Domini, ha annunciato la inaugurazione ufficiale del prezioso strumento realizzato nel 1908, tanto caro ai tarcentini, riportato alla sua migliore funzionalità dall’intervento del maestro organaro Francesco Zanin.
Monsignor Duilio Corgnali

Una cerimonia che avverrà in due tempi, ovviamente all’interno del Duomo. Questa sera, alle 20.45, ci sarà il concerto inaugurale che sarà tenuto dal famoso maestro Michel Bouvard, organista titolare della Basilica di Saint Sernin di Tolosa, bellissima città della Francia meridionale. Domani, invece, alle 11 ci sarà la Messa solenne cantata dalla Corale San Pietro Apostolo, organista il maestro Andrea Rodeano, con la direzione del maestro Nicola Pascoli. Al termine del rito verranno consegnate delle borse di studio a giovani del Conservatorio, concludendo questa bella manifestazione presentata dalla Pieve arcipretale come “Laudate Eum in Chordis et Organo”.
Due grandi occasioni, insomma, per riascoltare la voce solenne e nel contempo festosa dell’organo del Duomo tarcentino. “Oggi ne abbiamo ascoltato soltanto un assaggio – aveva detto giovedì sera l’arciprete al termine della tradizionale processione eucaristica -. Ma dopodomani potremo apprezzarne tutte le potenzialità”. A cominciare, dunque, dal concerto di questa sera per proseguire con la Messa di domani mattina. Due importanti momenti di spiritualità all’insegna della grande e intramontabile musica che saranno un omaggio e un segno di riconoscenza proprio a don Duilio, il sacerdote-giornalista per tanti anni direttore della Vita Cattolica e indimenticabile pastore nel Tarcentino, perché quel suo sogno di dare nuova vita a un prezioso strumento ora è diventato realtà. Ricordiamo, infatti, che l‘organo di San Pietro Apostolo risale agli inizi del secolo scorso, esattamente come si diceva al 1908, quando fu costruito da Domenico Malvestio, famoso organaro di Padova. Ha oltre 2000 canne ed è considerato uno dei migliori strumenti liturgici dell’Arcidiocesi di Udine. Sarà proprio bello poterlo finalmente riascoltare oggi e domani, e poi nella ormai sempre più vicina solennità del Santo Patrono.

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In copertina, lo storico organo del Duomo di Tarcento prima del restauro e qui sopra durante la Messa del Corpus Domini.
